Cisonomatrimoniche restano impressi per la capacità di intrecciare la solennità della tradizione con la spontaneità delle emozioni più semplici. Quello di Ferdinando e Antonietta, celebrato il 6 giugno nella campagna tra Pavia e l’Oltrepò, è stato esattamente questo: un racconto fatto di alta uniforme e arco di sciabole, ma anche di risate tra bambini in giardino e di una torre merlata che si accendeva di luce al calare della sera.
I PREPARATIVI
La mattina è iniziata con calma, tra le stanze della stessa casa dove si preparavano sia Antonietta che Ferdinando. Da una parte l’abito da sposa, ancora appeso con il suo lungo velo di pizzo, aspettava il suo momento; dall’altra la grande uniforme storica dell’Arma dei Carabinieri, di cui Ferdinando fa parte, era pronta ad accompagnarlo all’altare. Tra un ritocco di trucco e l’ultima sistemazione dell’abito, i piccoli di famiglia correvano da una stanza all’altra, mentre il padre di Ferdinando gli appuntava la decorazione sulla divisa con gli occhi visibilmente commossi.
LA CERIMONIA A BARNASCO
La cerimonia si è svolta nella chiesa della Beata Vergine Maria Assunta, a Barnasco, un edificio dalle linee barocche impreziosito per l’occasione da lunghe composizioni floreali nei toni del fucsia, del giallo e del celeste lungo tutta la navata. Ad accompagnare gli sposi durante il rito, due Carabinieri in alta uniforme, pennacchio rosso e blu, immobili e solenni accanto all’altare.
Il momento più atteso è arrivato all’uscita: un arco di sciabole formato dai colleghi di Ferdinando, sollevate una ad una al passaggio della coppia, tra il lancio di riso e petali colorati e l’applauso commosso di tutti gli invitati.
IL RICEVIMENTO AL CASTELLO DI MONTEGIOCO
Il ricevimento si è tenuto al Castello di Montegioco, location dalla torre merlata e dai giardini secolari, dove ogni dettaglio — dagli allestimenti alla cura della palette cromatica — portava la firma di Vito Pentimone Plus. I tavoli, vestiti di fucsia, giallo e celeste, erano arricchiti da centrotavola di gerbere, ortensie e rose, mentre un originale pannello d’ingresso invitava gli ospiti a cercare il proprio calice appeso, ciascuno abbinato a un fiore di carta colorato che indicava il tavolo di destinazione.
Prima dell’inizio della festa, gli sposi hanno condiviso un momento di quiete nel grande giardino, passeggiando fino all’antica fontana circondata da siepi rosse: un attimo sospeso, lontano dal resto degli invitati, prima dei festeggiamenti. Con la luce del tardo pomeriggio che filtrava tra gli alberi, un ultimo ritratto sotto un grande albero ha chiuso il momento più intimo della giornata, prima che il giardino si riempisse di ospiti e musica.
LA FESTA
A intrattenere gli ospiti fino a notte fonda è stata la band The Ambassador Live, il cui repertorio ha accompagnato l’intera serata, dal brindisi di benvenuto fino ai balli sotto le stelle. Tra un brindisi e l’altro, gli invitati si sono lasciati andare a balli spontanei e abbracci complici, mentre le luci della torre del castello facevano da sfondo a una delle notti più sentite dell’estate.
CREDITI
Location: Castello di Montegioco Organizzazione e allestimenti: Vito Pentimone Plus Musica: The Ambassador Live Catering: Dapetti Parrucchiera: Sara – Sono Veramente Io Fotografo e videomaker: Photomirko Sposi: Ferdinando & Antonietta
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